Archeodromo di Poggibonsi, il progetto e le strategie approdano in Confindustria

gonews.it

Venerdì 12 Maggio 2017

“Buone idee e competenza per portarle avanti. Questa è l’anima del progetto Archeodromo, di nuovo protagonista ad un importante convegno presso Confindustria di Firenze”. E’ l’assessore alla cultura Nicola Berti che commenta la partecipazione di Marco Valenti, professore di Archeologia Cristiana a Medievale all’Università degli Studi di Siena, al convegno “Finanza pubblica e misure tributarie per il patrimonio culturale” (oggi, 12 maggio, presso Confindustria a Firenze) in qualità di responsabile dell’Archeodromo di Poggibonsi. “Momenti che accogliamo con soddisfazione e orgoglio, conseguenze tangibili di una storia che parte da lontano. Una storia che si avvia tanti anni fa con gli scavi e che attraverso il parco, gli investimenti sul Cassero e sulle mura, l’Archeodromo, ci porta oggi a discutere e programmare politiche per valorizzare la nostra Fortezza come luogo identitario e motore di sviluppo”. “I risultati ad oggi ci spingono a proseguire su questa strada – dice Berti – in cui è centrale il ruolo dell’Archeodromo proprio per il valore aggiunto che gli archeologi vi portano. E’ con la loro competenza che il villaggio altomedievale è stato ricostruito con correttezza filologica unica e tecniche di archeologia sperimentale riconosciute a livello internazionale. Sono gli stessi archeologi a tenerlo aperto e vivo attraverso modalità innovative di raccontare le storie di un villaggio del tempo di Carlo Magno. Questa è la cifra distintiva del progetto Archeodromo, è ciò che ne fa un progetto profondamente diverso da altre realtà presenti sul territorio nazionale. Da qui l’interesse che ha suscitato e suscita”.

“Alla base c’è un disegno strategico di politica dei beni culturali – dice Berti – Un progetto di cui grande merito va proprio alla passione e alla competenza di chi vi opera, Started e Archeotipo, che sono partecipi insieme a noi, ai cittadini, alle associazioni, alle altre Istituzioni coinvolte, di un percorso che sta facendo crescere Poggibonsi e tutto il territorio. Questo è l’obiettivo e noi ci crediamo. Ringraziamo chi mette competenza e passione in questo progetto che ha destato l’interesse di tanti visitatori, delle scuole, dei media, del mondo accademico e, prima di tutto, della comunità poggibonsese”.